Potete conoscerci meglio attraverso la descrizione delle nostre attività.
Nell’area trovate l’elenco delle nostre attività suddivise per tipologia relative all’arco di tempo 2001 –2011.
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Quadro Concettuale Di Riferimento
Indice
4. Estendere la cittadinanza
La costruzione di quella che può essere definita una “cittadinanza sociale” esige dei supporti tesi a favorire l’inclusione.
I cambiamenti nella configurazione complessiva della vita individuale e di relazione, con le trasformazioni culturali che caratterizzano la nostra società in relazione ai mutamenti nel sistema produttivo e occupazionale, e all’elaborazione critica di gruppi variamente configurati (per esempio, donne e giovani) hanno posto problemi complessi. Per analizzarli e comprenderli, la ricerca ha tentato di individuare nuovi paradigmi interpretativi e di introdurre nuove categorie di analisi spostando l’asse sui terreni della differenziazione sociale, della complessità, della riproduzione, delle diseguaglianze.
Di fatto, la diminuzione dell’insieme delle garanzie, la cui progressiva estensione sembrava costituire un naturale sviluppo della società e della democrazia, può non solo rafforzare vecchie diseguaglianze sociali tra i sessi, le classi, e i gruppi di diversa appartenenza etnica e collocazione territoriale, ma costituire anche elemento di conflitto tra gruppi che ambiscono alle garanzie stesse.
Il mutamento dei tempi e delle sicurezze della vita, la trasformazione del lavoro, le relazioni tra i sessi legate alle esigenze di equità generale, di cura, di riproduzione, di sicurezza economica nel corso dell’esistenza, hanno imposto e impongono una ridefinizione della stessa identità sociale e della cittadinanza, sia come dati concettuali, sia come percezioni soggettive delle persone.
E, se la dimensione lavorativa è stata studiata chiarendo, per esempio, le relazioni tra organizzazione sequenziale e quotidiana del tempo, la configurazione dei diversi mondi relazionali e simbolici dell’individuo e le forme di identificazione rese possibili da tale esperienza appaiono sempre più complesse da comprendere nel loro agire sulle identità individuali.
Soggetti che per storie, culture, ragioni di presenza sul mercato chiedono riconoscimenti, diritti e pari opportunità (e, se non li chiedono direttamente, pongono comunque il problema nell’economia complessiva delle analisi e delle azioni legate alla crescita della democrazia), sono portatori di modalità e forme diverse di concepire e prefigurare la propria cittadinanza sociale. Ciò avviene mentre si presentano modificate la dinamica delle relazioni tra generazioni, le caratteristiche del rapporto fra i sessi, la configurazione e la natura del matrimonio, nei suoi elementi di durata e di procreazione, con una conseguente varietà delle scansioni della vita adulta.
Per tutto ciò, identità sociale e cittadinanza appaiono tra loro legate, nel garantire o meno variabilità dei percorsi, nel sostenere diverse sensibilità e capacità di fare fronte a trasformazioni in un sistema di certezze e di relazioni che si riteneva consolidato. Il problema, per questo, si colloca in una dinamica di relazioni in forte evoluzione e suscettibile da un lato di conflitti, dall’altro di interessanti forme di integrazione sociale e di solidarietà.
Va considerata, tra l’altro, nel nostro Paese, la progressiva riduzione delle forme di tutela e la salvaguardia maggiore della previdenza rispetto all’assistenza, con il risultato di ridurre l’insieme dei servizi sociali le cui azioni investono la vita quotidiana di una popolazione composita, della quale viene con sempre maggiore frequenza denunciata la condizione di disagio, fino al limite della povertà.
La questione incide sulle condizioni possibili della cittadinanza materiale, prima che su quella sociale: una delle caratteristiche delle politiche per l’inserimento è spesso quella di predisporre azioni particolari di fronte a necessità che sono “globali”, dal bisogno di un lavoro al bisogno di un alloggio, da quello di una formazione a quello di un insieme di garanzie, di una tutela dei propri diritti e un’informazione dei propri doveri.
La costruzione di quella che può essere definita una “cittadinanza sociale” esige dei supporti tesi a favorire l’inclusione in un contesto che imponga il rispetto di regole, ma offra, nel contempo la garanzia di una sostanziale chiarezza delle regole stesse.
I diritti di cittadinanza sono una materia da riformulare, nella fase attuale, alla luce dei cambiamenti in atto e dei vincoli esistenti; sono una materia di ricerca e di analisi; possono essere oggetto di formazione su cui riflettere con estrema cautela e precisione, come l’Isf sta facendo, poiché fortemente connotati da una dimensione valoriale e politica, non solo da una dimensione giuridica, economica e sociale.
Su questo terreno, l’impegno dell’Isf ha assunto una particolare rilevanza nel delineare azioni di ricerca e di formazione tesi a considerare le forme nuove e diverse di tale cittadinanza sociale, in relazione all’occupazione tradizionale e alle forme varie e differenziate che essa è venuta assumendo, con e senza tutele e garanzie.